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Le piramidi in Egitto ( sintesi)

Le piramidi sono le tombe dei Faraoni egiziani; costruite con la base quadrata e le fiancate formate da triangoli isosceli, l’imponenza delle loro dimensioni doveva suggellare la preminenza nell’ambito della società dell’Antico Egitto del ruolo del Faraone, sovrano assoluto in terra e elemento di congiunzione con le divinità.
Le prime piramidi risultano create a gradoni, ma successivamente con l’affinamento delle tecniche costruttive e architettoniche i lati del monumento vennero lisciati. Le camere funerarie erano progettate per ospitare il Faraone, la moglie e i suoi servitori e per contenere ricchezze e beni di prima necessità destinati ad accompagnare il re dell’Egitto nel suo viaggio verso l’aldilà. Le piramidi più grandi e famose sono quelle del complesso di Giza, costruite nell’antico Regno dai faraoni della IV dinastia Cheope, Chefren e Micerino tra il 2595 e il 2510 a.C.
Le piramidi venivano realizzate con grosse pietre squadrate: è stato calcolato che per la piramide di Cheope siano stati tagliati, trasportati e disposti circa 2 milioni e 300 mila blocchi di pietra. Se per lo storico greco Erodoto la sua erezione richiese l’impiego di oltre 100000 schiavi, le più recenti ricerche fanno presumere che siano stati circa 20000 i lavoratori coinvolti nell’opera; e che che una gran parte di essi in realtà non fossero schiavi ma contadini nativi dell’Egitto che si prestavano alla realizzazione della piramide nel periodo dell’anno in cui la piena del Nilo allagava i loro campi.

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